Martedì 8 settembre l’Istituto Giovanni Falcone ha preso parte al Convegno “Erasmus+ in azione: esperienze, risultati e prospettive” coordinato dall’IC di Cazzago San Martino, scuola capofila del Consorzio Sebino e Ovest Bresciano e
presieduto dalla Dirigente Scolastica Maria Rosaria Cassarino. Il nostro istituto è membro del Consorzio dal 2025 insieme all’IIS Gigli di Rovato e agli Istituti Comprensivi di Sale Marasino e Cazzago San Martino.
Nel corso della mattina diverse voci si sono alternate nel raccontare le numerose esperienze di mobilità rese fruibili nei vari Istituti grazie alla progettazione Erasmus+.
Per l’Istituto Falcone i progetti di internazionalizzazione rappresentano una fondamentale risorsa per accrescere le competenze linguistiche e trasversali della comunità studentesca, nonché per allargare gli orizzonti culturali e favorire scambi,
relazioni e cooperazione con coetanei di altre parti d’Europa.
Sono intervenute per raccontare dal vivo la loro esperienza le studentesse Vera D’Amico e Gloria Minelli, che hanno preso parte a un progetto di scambio in collaborazione con la Viimsi Kool di Tallinn, Estonia, realtà particolarmente
conosciuta e apprezzata per gli ambienti didattici d’avanguardia e le metodologie didattiche volte a garantire il benessere e il sostegno alla motivazione degli studenti e delle studentesse.
Grazie alle famiglie aderenti le ragazze e i ragazzi partecipanti hanno potuto vivere una settimana da veri “estoni”, prendendo parte alle lezioni e alle attività extrascolastiche previste. Questa esperienza ha permesso loro non solo di
conoscere nuovi luoghi e tradizioni, ma anche di intessere relazioni umane che andranno ben oltre l’esperienza di mobilità.
Infine, anche i Docenti Alessandro Vezzoli, coordinatore delle attività Erasmus+ per l’Istituto Falcone, e Giovanna Rini, docente di Inglese, hanno condiviso con i colleghi presenti al convegno le loro mobilità presso lo stesso Istituto estone. Il progetto di job-shadowing, a cui hanno preso parte anche insegnanti dell’IIS Gigli e dell’IC di Sale Marasino, ha costituito una risorsa fondamentale per la crescita professionale e la riflessione su nuovi spunti metodologici e didattici osservati durante le lezioni
tenute dagli omologhi estoni. A chiudere i lavori per l’Istituto palazzolese anche la docente di Grafica Pubblicitaria Giulia Gafforelli, che insieme alla collega Laura Baglioni, ha preso parte a un Corso sulla sostenibilità a Barcellona. Grazie a questa
esperienza le docenti hanno approfondito temi quali la sostenibilità e la didattica digitale innovativa, sempre più attuali per le buone prassi quotidiane, traendo nuovi interessanti suggerimenti da mettere in pratica nelle proprie classi. La docente ha
infatti illustrato il funzionamento di base di alcune app utili per l’apprendimento e per la sostenibilità.
La comunità scolastica dell’Istituto Falcone si prefigge l’obiettivo di accrescere sempre di più il numero di viaggiatori e viaggiatrici curiosi e instancabili, che, come Erasmo da Rotterdam, vogliono essere cittadini e cittadine del mondo, incarnando i principi e i valori europei che permettano loro di costruire ponti e amicizie laddove si rischia di alzare muri.
Intervista a un docente partecipante al convegno Erasmus
I: Qual è stato, secondo lei, l’aspetto più significativo della partecipazione al
convegno Erasmus?
D: È stata sicuramente un’importante occasione di crescita, sia professionale sia
personale. In particolare, ho trovato molto stimolante poter ascoltare le esperienze
dirette dei colleghi e degli alunni che hanno partecipato alle mobilità Erasmus.
I: Che impressione le hanno fatto le testimonianze degli studenti?
D: È stato davvero inspiring vedere quanto i ragazzi fossero entusiasti delle loro
esperienze. Il loro entusiasmo è contagioso e trasmette anche a noi docenti la voglia
di metterci in gioco, di imparare e di progettare nuove opportunità per loro. Vedere
quanto una mobilità possa lasciare un segno positivo negli studenti è sicuramente
una forte motivazione a continuare a investire in queste esperienze.
I: Anche le esperienze dei docenti hanno offerto spunti interessanti?
D: Assolutamente sì. Le testimonianze dei colleghi che hanno partecipato a
esperienze di job shadowing hanno permesso di conoscere più da vicino come si
lavora nelle scuole di altri Paesi europei. È stato interessante confrontarsi con
metodologie, modalità organizzative e approcci didattici differenti dai nostri. Questo
tipo di confronto fa nascere spontaneamente la voglia di sperimentare nuove
soluzioni anche nella propria scuola, pur sapendo che a volte gli spazi e le strutture
a disposizione possono porre dei limiti.
I: Quanto è importante, secondo lei, il confronto sugli aspetti più pratici
dell’Erasmus?
D: È fondamentale. Spesso quando si parla di Erasmus si pensa soprattutto alle
esperienze, alle mobilità e alle opportunità che queste offrono. Il convegno ha invece
mostrato quanto sia importante condividere anche gli aspetti tecnici e formali
necessari per avviare e gestire correttamente un programma Erasmus. Sono proprio
queste informazioni che permettono di trasformare l’entusiasmo e le idee emerse dal
confronto in progetti concreti, sostenibili e ben strutturati.
I: In conclusione, cosa porta con sé da questa esperienza?
D: Sicuramente nuove idee, maggiore consapevolezza e soprattutto la voglia di
continuare a costruire opportunità europee per i nostri studenti e per i docenti. Il
confronto con chi ha già vissuto queste esperienze dimostra che l’Erasmus non è soltanto mobilità, ma è soprattutto condivisione, crescita e desiderio di migliorare la
propria scuola.





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